Se lavori nel mondo del beverage o del packaging, sai bene che ogni fermo macchina è un costo. In questo articolo parliamo di un componente spesso sottovalutato ma assolutamente critico: la corona di orientamento della soffiatrice, spesso chiamata ralla. Scoprirai cos’è, come funziona, cosa succede quando si usura e come intervenire in modo rapido ed efficace.
Che cosa è la corona di orientamento della soffiatrice
Le soffiatrici rotative sono il cuore della produzione bottiglie in PET. Funzionano in continuo, a ritmi elevatissimi, e ogni loro componente deve garantire precisione, stabilità e affidabilità nel tempo.
Tra tutti i pezzi meccanici, quelli legati al movimento rotativo della torretta sono tra i più sollecitati.
La corona di orientamento (o ralla) della soffiatrice è il pezzo che permette alla parte rotante della macchina di girare in modo regolare e stabile. Nelle soffiatrici rotative, una torretta supporta tutte le stazioni di soffiaggio e deve ruotare in modo continuo, senza scatti né vibrazioni e, soprattutto, mantenendo sempre l’allineamento corretto.
La corona di orientamento è proprio l’elemento che rende possibile questo movimento: è un grande anello con cuscinetti che sta tra la parte fissa della macchina e quella che gira. Da una parte sostiene tutto il peso della torretta, dall’altra le consente di ruotare in modo fluido.
Quando l’anello di rotazione comincia a usurarsi o a manifestare gioco, le conseguenze possono essere significative:
- aumento dell’assorbimento di corrente del motore;
- rumore e vibrazioni durante la rotazione;
- disallineamento e usura anomala degli ingranaggi;
- maggiore rigidità della giostra durante la rotazione manuale;
- possibile bloccaggio della giostra.
In pratica la ralla è come il perno centrale di una giostra: regge tutto il peso e permette alla struttura di girare senza perdere equilibrio. Senza una ralla in ordine, una soffiatrice non può lavorare correttamente.
Perché la ralla è così critica nelle soffiatrici rotative
La soffiatrice è una macchina ad altissima dinamica che ruota, scalda, soffia e scarica bottiglie in modo continuo. Il sistema di rotazione deve quindi sopportare carichi elevati, sollecitazioni dinamiche e vibrazioni costanti. La ralla lavora sotto carichi importanti e in condizioni gravose, ed è per questo che la sua usura va monitorata con attenzione.
Una ralla non si rompe quasi mai all’improvviso, ma manda segnali chiari. Le vibrazioni anomale, i rumori metallici durante la rotazione, l’intensità di assorbimento del motore – da verificare bene, perché questo effetto potrebbe anche essere dovuto a una messa in bolla fatta male – sono tutti campanelli d’allarme. Ignorare questi segnali porta quasi sempre a un fermo macchina improvviso, con il rischio di danneggiare anche altri componenti e di allungare molto i tempi di ripartenza. Intervenire in tempo è sempre la scelta più economica e più intelligente.
Sostituzione ralla e ripartenza immediata della produzione
A causa di una corona di orientamento danneggiata, la soffiatrice SIDEL Universal SBO 8-10 di Centrale del Latte Brescia si è fermata. L’intervento è diventato subito un’urgenza produttiva. Alla chiamata, il team BBM è partito immediatamente e ha organizzato il mezzo di sollevamento per alzare il cosiddetto “bicchiere” della giostra (3200 kg), e procedere alla sostituzione.
In poco tempo la ralla usurata è stata rimossa, è stato montato un ricambio originale, è stato eseguito il riallineamento completo e sono stati effettuati i test di rotazione. La macchina è tornata pienamente operativa in tempi rapidi.
Emiliano, tecnico senior BBM che ha gestito l’intervento, racconta che questo tipo di operazione può essere eseguita su qualsiasi soffiatrice, di qualsiasi marca e modello. Cambia la macchina, ma il principio resta lo stesso: senza una corona di orientamento in condizioni ottimali la produzione si ferma, con perdite economiche immediate.
L’importanza degli accoppiamenti corretti
Durante l’intervento sono stati controllati e regolati anche i pignoni di comando della soffiatrice. Quando si installano componenti nuovi come una ralla o un cuscinetto di grande diametro, è fondamentale settare con estrema precisione tutti gli accoppiamenti. È proprio in questa fase che si gioca l’affidabilità nel tempo della macchina.
Emiliano spiega che l’esperienza del tecnico soffiatore fa davvero la differenza. Non basta cambiare il pezzo, bisogna sapere come regolarlo, come allinearlo e come farlo lavorare in modo armonico con il resto della macchina. Un intervento fatto bene garantisce vantaggi duraturi, mentre uno superficiale porta spesso a nuovi problemi dopo pochi mesi.
Il Direttore tecnico di Centrale Latte Brescia Raffaele Bombardieri afferma:
“nel momento in cui c’è stato il fermo della macchina abbiamo individuato subito la società BBM, con cui la Centrale collabora da diversi anni, che nel giro di poche ore è stata in grado di organizzare il lavoro e programmare un lavoro molto complesso per l’estrazione e soprattutto molto preciso per il montaggio della nuova Ralla riconoscendo nei tecnici intervenuti la massima professionalità per il settore soffiaggio.”
Il Service BBM
Il Service BBM nasce per garantire continuità produttiva alle aziende del settore beverage e packaging. Interviene su soffiatrici, riempitrici, etichettatrici, palettizzatori e linee complete, con tecnici specializzati su macchine come SIDEL, KRONES, SMI, KHS, SACMI, OCME e ACMI. Il punto di forza del Service BBM è la rapidità di intervento, anche in situazioni di emergenza, unita all’esperienza di tecnici con oltre vent’anni di lavoro sul campo.
BBM non si limita a riparare un guasto, ma analizza la causa del problema, interviene in modo strutturato e lavora per prevenire il suo ritorno.
Grazie a competenze che uniscono meccanica, elettronica e processo, BBM è in grado di accompagnare il cliente non solo nella ripartenza della macchina, ma anche nel suo miglioramento continuo.
Centrale del Latte Brescia
Dal 1930, senza mai interrompere la produzione nemmeno per un giorno, la Centrale del Latte di Brescia rappresenta un punto di riferimento nel settore lattiero-caseario italiano. L’azienda si distingue da sempre per la sua capacità di innovare: è stata infatti la prima in Italia a produrre il latte UHT in Bottiglia PET e rimane sempre l’unica azienda del settore che confeziona latte alimentare solo esclusivamente in bottiglia PET.
Oggi la Centrale del Latte di Brescia realizza un’ampia gamma di prodotti, tra cui latte fresco, latte microfiltrato e latte UHT.
La produzione annua raggiunge circa 62 milioni di bottiglie. Le confezioni in plastica sono realizzate con una miscela di plastica vergine e RPET (PET riciclato), con una quota di materiale riciclato pari al 50%, a conferma di un impegno concreto nella riduzione dell’impatto ambientale e nella promozione di un modello produttivo più sostenibile.
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