Negli ultimi anni, BBM ha intrapreso un percorso di crescita strutturato, accompagnato da investimenti continui in organizzazione, competenze e risorse interne. Un’evoluzione che riflette anche i cambiamenti del mercato, sempre più orientato verso qualità, affidabilità e visione di lungo periodo.

Abbiamo chiesto a Giuseppe Boffelli, CEO di BBM Service, di condividere il suo punto di vista su un tema sempre più centrale: i criteri con cui vengono selezionati i partner nelle gare d’appalto.

Durante le gare d’appalto, cosa dovrebbe valutare un cliente prima ancora di invitare un’azienda?

Senza voler generalizzare, ci sono elementi che dovrebbero essere sempre considerati.
Mi aspetterei una valutazione su:

  • storicità e solidità dell’azienda;
  • referenze concrete;
  • capacità di operare con risorse interne;
  • struttura organizzativa reale;
  • certificazioni e responsabilità sociale.

Un po’ come fa una banca quando concede un mutuo: non guarda solo l’offerta, ma la sostenibilità nel tempo.

Oggi, in alcuni casi, vediamo realtà molto leggere partecipare a gare complesse, spesso facendo affidamento quasi totalmente su risorse esterne. Questo può funzionare nel breve periodo, ma pone dei limiti evidenti su qualità, continuità e sicurezza.

Quanto conta oggi avere una struttura interna solida?

Conta moltissimo.

Ci sono clienti, come nel caso di grandi gruppi industriali, che richiedono requisiti minimi molto chiari, ad esempio un numero minimo di dipendenti diretti. È un approccio che ha una logica precisa: garantire stabilità, competenze e responsabilità diretta. Noi abbiamo fatto una scelta netta in questa direzione.

Oggi il 94% delle nostre risorse è assunto a tempo indeterminato e il 92% del totale lavora a tempo pieno: un dato in costante crescita che testimonia la volontà di rafforzare le competenze interne e ridurre la dipendenza da soggetti esterni.

È un modello più impegnativo, ma anche più solido.

Come si inserisce questo approccio nella crescita di BBM?

La nostra crescita non è mai stata solo numerica, ma strutturale.
Dal 2005, anno di nascita dell’azienda, registriamo un incremento costante del fatturato, cresciuto in modo parallelo agli investimenti.

Negli anni abbiamo infatti sviluppato un percorso coerente, investendo in modo concreto su più direttrici:

  • persone, con una struttura che oggi conta 69 dipendenti di cui due soci, di cui il 67% sotto i 40 anni;
  • formazione, articolata su ambiti chiave come cultura aziendale e inclusione, sicurezza e tutela della persona, competenze tecniche e normative, nonché gestione operativa;
  • attrezzatura, attraverso continui investimenti finalizzati a rendere il lavoro sempre più sicuro;
  • sistemi e digitalizzazione, per migliorare efficienza e controllo dei processi;
  • organizzazione interna, per garantire autonomia operativa e continuità.

Sul fronte dei sistemi, abbiamo aggiornato il nostro gestionale interno AKIS 2 e introdotto MES (Manufacturing Execution System),  strumenti che migliorano il coordinamento tra ufficio tecnico e team operativo e rendono più efficienti i processi, riducendo errori e tempi di lavorazione.

Oggi operiamo in 109 paesi e gestiamo migliaia di giornate uomo ogni anno, con una struttura costruita per essere autonoma, solida e affidabile.

Per noi crescere significa questo: avere le competenze in casa.

Da che parte sta andando il mercato?

La complessità tecnica è in aumento continuo. Le linee sono sempre più evolute, i materiali cambiano (pensiamo al riciclato e alla riduzione dei pesi), e le competenze richieste sono sempre più elevate. Questo porta a una conseguenza semplice: o investi in formazione e struttura, oppure il rischio è trasferire questa complessità sul cliente.

Quanto dovrebbero pesare certificazioni, sicurezza e sostenibilità nelle gare?

Dovrebbero pesare molto di più.

Oggi il prezzo è spesso ancora il primo criterio, ma in realtà è una conseguenza del modo in cui lavori. Chi investe in sicurezza, formazione, certificazioni e sostenibilità ha inevitabilmente una struttura diversa.

BBM ha intrapreso un percorso concreto in questa direzione, con certificazioni aggiornate al 2026 come parità di genere per il terzo rinnovo, dichiarazione MOCA ed EcoVadis Silver. A breve otterremo anche la certificazione ISO 9001.

Sul fronte ambientale, i risultati sono misurabili in:

Se questi fattori non vengono considerati nelle gare, il rischio è premiare modelli meno strutturati e meno sostenibili nel lungo periodo.

Un messaggio per chi assegna appalti oggi

Se non ci sono alternative, è chiaro che le scelte sono obbligate. Ma quando le alternative esistono, crediamo che alcuni valori dovrebbero essere presi in maggiore considerazione: solidità, responsabilità, competenze interne, capacità di garantire continuità.

Sono gli stessi valori che tutte le aziende dichiarano di cercare nei propri partner. La differenza sta nel considerarli davvero, anche in fase di assegnazione.

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